La mostra si articola attraverso alcuni tra i più suggestivi borghi della Val di Chiana e della Val d’Orcia, i cui paesaggi da sempre rappresentano la quinta essenza delle Terre di Siena e della Toscana. Non a caso qui insistono due siti riconosciuti Patrimonio dell’Umanità UNESCO: la città di Pienza e il Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d’Orcia, che ha ispirato gli artisti del Rinascimento e tuttora esprime una perfetta armonia tra uomo e natura.

piantina

Montepulciano

Dire che Montepulciano è ricca di opere d’arte, è banale, riduttivo e non rende affatto l’idea.
E questo per il semplice motivo che Montepulciano è essa stessa, nella sua essenza, un’opera d’arte.
Qui il Rinascimento ha avuto il suo massimo splendore e ha raggiunto vet te elevatissime nei tanti palazzi dalle linee pure ed eleganti, nella mole – eppure leggera, quasi eterea – del Tempio di San Biagio, nella scabra facciata del Duomo, rimasta incompiuta come tante sinfonie, eppure già bella così, nella maestà della sua piazza, piazza Grande, che è grande soprattutto per i tesori di cui è circondata.
Grazie anche all’attività della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte e dell’Accademia di Palazzo Ricci, Montepulciano e la cultura sono diventati nel tempo elementi praticamente indissolubili. Il Cantiere Internazionale d’Arte, Corso d’Opera, il Bruscello, il Bravìo delle Botti, Live Rock Festival, i Concerti di Palazzo Ricci: questi sono solo alcuni degli eventi che si svolgono ogni anno a Montepulciano. Ma la città ne promuove moltissimi altri e si presenta, nell’insieme delle sue piazze, dei cortili, delle strade e dei palazzi storici, come un unico grande spazio dove si svolgono concerti, eventi teatrali, presentazioni, mostre e tante iniziative, tutte di alto livello. Piazza Grande, poi, per tutta l’estate si trasforma in una platea a cielo aperto, con i palazzi rinascimentali a fare da quinte e un palcoscenico dato dal sagrato della Cattedrale. Ovviamente, l’elegante Teatro Poliziano resta il punto di riferimento per la gran parte degli appuntamenti che arricchiscono il cartellone delle iniziative di Montepulciano e del suo vivacissimo territorio.

Info http://www.montepulcianoliving.it

Pienza

Edificata su un colle che domina la Val d’Orcia, a 495 metri di altitudine, Pienza è il più importante esempio di “Città Ideale” realizzato nel Rinascimento.

Originariamente la cittadina era un modesto borgo medioevale chiamato Corsignano. Qui si era ritirata, nel 1385, a causa dell’esilio subito per motivi politici, la nobile famiglia Piccolomini, che vi possedeva alcune proprietà. Nell’anno 1405, nacque dunque a Corsignano, colui che diventerà la più illustre personalità di questa antica casata e una delle figure più celebri del XV secolo in Italia: Enea Silvio Piccolomini. Uomo dotato di grande intelletto e di una vasta cultura umanistica, ancor prima di diventare Papa, nell’anno 1458, con il nome di Pio II, Enea Silvio Piccolomini coltivava in sé il mito della città perfetta, frutto dell’ingegno e della razionalità umana.Poco dopo la sua elezione a Pontefice, egli decise di trasformare il piccolo villaggio natale che aveva abbandonato in gioventù, in una “Città del Rinascimento,” esempio di perfezione urbanistica. Fu così che incaricò l’architetto papale, il fiorentino Bernardo Gambarelli detto il Rossellino, allievo di Leon Battista Alberti, di mettere in opera il suo grande sogno. I lavori per la edificazione della “nuova città” cominciarono nel 1459 ed erano già conclusi tre anni più tardi, nel 1462. Il progetto comportò la demolizione di alcuni dei preesistenti monumenti per creare nuovi spazi dove vennero edificati il maestoso Palazzo Papale (Palazzo Piccolomini), che presenta il primo giardino pensile della storia dell’architettura moderna e la Cattedrale, con la facciata dalle purissime forme rinascimentali ed un interno eclettico, ispirato alle gotiche Hallenkirchen del nord Europa, arricchito da splendide pale d’altare eseguite dai maggiori artisti senesi dell’epoca. Ai cardinali della corte, agli amici e ai parenti, Pio II, impose di erigere i propri palazzi attorno alla nuova piazza trapezoidale e sulla strada principale, l’attuale Corso  il Rossellino. Sorsero così i palazzi Borgia, Jouffroy, Ammannati, Lolli e Salomone Piccolomini, dando vita a un luogo in cui tutto è armonia e proporzione. Un’armonia e una proporzione, creatrici di una perfetta e serena bellezza che doveva riflettersi nell’anima di coloro che la città abitavano, elevandone e raffinandone gli spiriti.

Nel dicembre 1996 l’U.N.E.S.C.O. ha proclamato Pienza Patrimonio Mondiale dell’Umanità, per l’unicità e l’importanza del suo assetto urbanistico.

Info www.ufficioturisticodipienza.it

San Quirico d’Orcia

San Quirico d’Orcia è paese di origine etrusca, ma la prima menzione scritta è dell’anno 712. A partire dall’XI secolo, il borgo acquistò una crescente importanza per la sua particolare posizione geografica e per la sua collocazione sulla via Francigena. Nel 1155 Federico I Barbarossa vi si accampò per incontrare i legati di papa Adriano IV. Nel 1559, dopo la caduta della Repubblica di Siena, prestò giuramento di fedeltà a Cosimo I dei Medici. Nel 1667 il cardinale Flavio Chigi fu nominato marchese di San Quirico dal granduca Cosimo III dei Medici. Il suo territorio rappresenta il cuore della Val d’Orcia, paesaggio culturale riconosciuto nel 2004 patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. San Quirico è uno degli esempi più notevoli di urbanistica medievale del Senese. La Collegiata presenta all’esterno tre portali. Il primo è un magnifico esempio di romanico. Ancora di evidente gusto romanico, il portale di mezzogiorno attribuito a Giovanni Pisano. L’altro protiro unisce in un equilibrio mirabile gli stili romanico e gotico.
Da ammirare, all’interno, oltre al trittico quattrocentesco di Sano di Pietro e agli elementi barocchi, il coro ligneo finemente intarsiato da Antonio Barili fra il 1482 e il 1502.
A fianco della Collegiata si erge il Palazzo Chigi, ora sede del Comune, voluto nella seconda metà del XVII secolo dal cardinale Flavio Chigi e progettato dell’architetto Carlo Fontana. Splendidi, nel cuore del centro storico, gli Horti Leonini, realizzati intorno al 1580 da Diomede Leoni. Di lì si giunge al «giardino delle rose», attiguo a S. Maria Assunta, una magnifica pieve romanica di cui si ha notizia a partire dal 1014.
Sulla piazza principale si affaccia la chiesa di San Francesco, detta chiesa della Madonna.
All’interno si possono ammirare la bellissima madonna di Andrea della Robbia, qui trasferita dalla cappella di Vitaleta situata tra San Quirico e Pienza, e due statue lignee policrome attribuite a Francesco di Valdambrino.
A quattro chilometri a sud di San Quirico si trova Bagno Vignoni, centro termale noto per la sua «piazza d’acqua». Nel medioevo Bagno Vignoni godeva di grande fama e personaggi illustri come S. Caterina e Lorenzo dei Medici vi soggiornarono. Si affacciano sul panorama della Val d’Orcia le vasche romane ed il Parco dei Mulini. In posizione dominante sul panorama della valle, si erge la medievale Rocca di Vignoni, icona della Francigena toscana. Al suo interno la pieve in stile romanico. Con il suo splendido isolamento è una vera oasi di pace e tranquillità.

Info http://www.comune.sanquiricodorcia.si.it

Foto: Paolo Naldi

Annunci